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Massa Lombarda (RA) - Emilia Romagna

Espresse una “resistenza diffusa” al fascismo, donne e uomini scelsero di non rinunciare ad essere liberi e il cui coraggio è testimoniato dalla storia del loro paese... #tuttitaly


La storia racconta che a Massa Lombarda, donne e uomini, durante il governo nazi-fascista, scelsero di non rinunciare al desiderio di essere liberi. Ciò costituì per il governo un serio problema dal punto di vista del controllo militare, politico e sociale. La città fu così teatro di uno degli episodi più cruenti perpetrati dai nazi-fascisti sulla popolazione civile - la strage delle famiglie Baffè e Foletti, avvenuta il 17 ottobre del 1944.

La città non racconta solo gli orrori del nazi-fascismo.

Visitare Massa Lombarda significa anche conoscere il "paese della frutta". Gli ultimi anni del 1800 e i primi del 1900, il paese si propose al mondo come sede dei primi esperimenti sugli impianti di alberi da frutto - soprattutto peschi, e sulla coltura della barbabietola da zucchero.

Alcuni imprenditori impiantarono aziende che godettero

di un fortissimo sviluppo e diedero impulso alle prime esportazioni di frutta verso l'Europa. Vennero costruiti magazzini ortofrutticoli e uno zuccherificio e si consolidarono gli scambi commerciali con l'estero.


In una casa colonica alle porte della città - il Museo della Frutticoltura Adolfo Bonvicini ospita una sezione sul

lavoro e la vita quotidiana dei contadini e una sezione che illustra l'evoluzione delle tecniche di coltivazione della frutta.


Sulla tavola

Dolce tipico del luogo: i sabadoni. Il nome deriva dalla "saba", una sostanza di colore scuro che si ottiene con il mosto d'uva portato a ebollizione.


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