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Peccioli (PI) - Terrazza panoramica e Palazzo Senza Tempo - Borgo dei borghi 2024 - Toscana

Meta molto amata da turisti italiani e stranieri, anche grazie alla sua posizione strategica e alla sua vicinanza alle più belle città artistiche della Toscana. Il paese è stato inoltre premiato dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione, per la conservazione del paesaggio, la valorizzazione del patrimonio culturale e l'ospitalità... #tuttitaly

Peccioli (PI) - Terrazza panoramica e Palazzo Senza Tempo - Borgo dei borghi 2024 - Toscana

Il borgo di Peccioli, situato sulla collina che domina la Valdera, è un luogo turistico di grande fascino. Il Touring Club Italiano ha riconosciuto la sua bellezza premiandolo con la Bandiera Arancione, per la sua capacità di preservare il paesaggio, offrire ospitalità di qualità e valorizzare il patrimonio culturale.


Peccioli ha radici agricole che si riflettono ancora oggi nel territorio, con la presenza di aziende vinicole, frantoi, fattorie e agriturismi.


Oltre al suo affascinante centro medievale, Peccioli comprende anche piccoli borghi storici come Cedri, Ghizzano, Fabbrica, Montecchio, Libbiano e Legoli.

La sua posizione strategica, vicino alle più belle città d'arte della Toscana, lo rende una meta molto amata sia dai turisti italiani che stranieri.


Palazzo Senza Tempo

La storia di Peccioli risale al XV secolo, quando fu fondata la fattoria e il Palazzo di Via Carraia, di proprietà della famiglia fiorentina dei Salviati. Nel XVI secolo, la fattoria passò nelle mani di Piero Salviati, zio di Cosimo I de' Medici.

I Salviati erano una famiglia di banchieri e commercianti specializzati nella seta e nella lana, con interessi che si estendevano fino a Costantinopoli, Londra e Bruges.


Dopo la morte di Piero, il palazzo passò alla famiglia Almeni di Perugia, probabilmente come segno di gratitudine da parte di Cosimo I de' Medici per la fedeltà dimostrata. Le ultime eredi della famiglia furono Isabella Nerli e Eleonora Bonaccorsi, che donarono la proprietà a Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, e successivamente al Regio Fisco, che la cedette alla famiglia dei Berte.

Nel 1919, il palazzo e la fattoria furono venduti alla società Fondi Rustici di Roma, che divenne parte del patrimonio della Fondazione Gerolamo Gaslini.


Di recente, nel 2004, una parte della tenuta è stata acquistata dal Comune di Peccioli, che nel 2019 ha avviato un importante progetto di ristrutturazione e riqualificazione.

Il Palazzo è caratterizzato da una magnifica terrazza panoramica che offre una vista mozzafiato sulla valle. All'interno del palazzo si trovano anche una emeroteca e una caffetteria.


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