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Santa Maria Di Leuca, frazione di Castrignano del Capo (LE) - Salento - Puglia

La leggendaria storia d'amore di Leucasia...dove i due mari si incontrano... #tuttitaly

Santa Maria Di Leuca - Frazione di Castrignano del Capo (LE) - Salento - Puglia

L'Italia come tutti sappiamo è a forma di stivale e uno stivale, per stare in piedi, ha bisogno di un buon tacco. Il nostro tacco direi che svolge in modo più che eccellente questo compito, sia per il turismo, che per i prodotti culinari, che per la fama nel mondo.

C'è un comune che si trova proprio nella parte più estrema del nostro tacco, per raggiungerlo è molto semplice, basta entrare appunto nel tacco e spingersi più a sud che si può, fino a raggiungere una località incantevole chiamata Santa Maria di Leuca.

Una volta raggiunta, restateci almeno 2 o 3 giorni, anche una settimana se potete, e godetevi questa splendida destinazione.


Mi raccomando però, non fermatevi solo in paese, ma spingetevi oltre: salite su al faro, godetevi la vista che da' sulla splendida Santa Maria di Leuca, poi voltatevi e recatevi verso il faro, con lo sguardo rivolto verso punta Meliso, vi apparirà davanti l'abbraccio più bello e incredibile di sempre, quello dei due Mari: lo Ionio e l'Adriatico.

L'effetto delle onde che si infrangono una all'altra vi sorprenderà lasciandovi sbalorditi, uno spettacolo di indescrivibile bellezza. E doveroso dire però che il confine ufficiale dei due mari si trova tra Otranto e Capo Linguetta in Albania.


Ma adesso scopriamo insieme la leggenda del suo nome:

La Madonna è considerata protettrice dei pescatori per un episodio avvenuto nel XVI secolo, durante il quale, si narra, la Vergine salvò i pescatori e gli abitanti da una terribile burrasca. Ma il nome di Leuca deriva da un bellissimo mito legato all’antica Grecia. È una storia d’amore e di dolore che vede protagonista Leucasia; una Sirena. Al canto armonioso della creatura non aveva mai resistito nessuno, tranne Melisso, un pastore che pascolava le sue pecore sugli scogli. Leucasia s’innamorò di lui, ma il cuore del giovane apparteneva già ad un’altra fanciulla, Aristula.

Così la sirena tramò la sua vendetta e, aspettando che gli innamorati scendessero sugli scogli per una passeggiata romantica, scatenò una tempesta e li fece annegare. Non solo. Si assicurò che i loro corpi finissero separati per sempre sui due lembi opposti di un golfo. La Dea Minerva, che aveva assistito alla scena, decise per pietà verso i due amanti, di offrire loro l’eternità, pietrificandone i corpi. Quei corpi, che sono oggi per tutti due punte di promontori, Punta Meliso e Punta Ristola. Due estremità destinate a non toccarsi mai, le quali abbracciano insieme una superficie di acqua, proprio lì, ai confini della terra. La Sirena per il rimorso chiese anch’essa la pietrificazione e finì per diventare la bianca città di Leuca.


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