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Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano - Pienza (SI) - Val d'Orcia - Patrimonio UNESCO- Toscana

Nota più semplicemente come Pieve di Corsignano, è un luogo di culto cattolico che si trova nell'omonima località nei pressi di Pienza... La Val d’Orcia, Patrimonio Mondiale #UNESCO, comprende i centri storici e gran parte del territorio dei Comuni di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia... #tuttitaly

Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano - Pienza (SI) - Val d'Orcia - Patrimonio UNESCO- Toscana

La Pieve di Corsignano, consacrata ai santi Vito e Modesto, è parte dell'originario nucleo di Pienza, anticamente detta Corsignano.


La Pieve è un bell'esempio di architettura romanica originaria del VII secolo e ricostruita nel 13º. È qui che nel 1405 Enea Silvio Piccolomini, futuro Papa Pio II, ricevette il battesimo.


Costruita in arenaria, la struttura è divisa al suo interno in tre navate basse e molto semplici. La parte più antica della chiesa è la torre campanaria cilindrica, di influsso ravennate, riferibile all'XI secolo.

Questa chiesa attira soprattutto gli appassionati di esoterismo, perché ricca di figurazioni pagane.


Le icone raffigurate sul frontone fanno parte di un unico bassorilievo raffigurante l'uomo divenuto mostro, poiché preda degli istinti passionali. Un uomo che lotta contro la seduzione e gli istinti, e che alla fine riesce a vincerli. Così, assieme alla compagna, che sta al suo fianco, è pronto per condurre d'ora in avanti una vita all'insegna della rettitudine.

La Sirena, raffigurata nella bifora del frontone, pare sia la nume tutelare della fertilità. Secondo la tradizione, la Val d'Orcia era una zona dalla straordinaria capacità di rendere fertili le donne.


All'interno della Pieve, un pilastro che sorregge la navata centrale presenta una delle pochissime raffigurazioni del serpente regolo esistenti. Questa figura - il cui nome latino Regulum ha lo stesso significato di basilisco - sarebbe un animale mitologico della tradizione popolare umbra e toscana, dotato di due teste, di squame luminose e di ali.

Pare che sia una figura particolarmente vendicativa: atta ad attaccare l'avversario inebriandolo. Servono astuzia e una gran dose di volontà per affrontarlo. Probabilmente il significato della raffigurazione è la continua lotta dell'uomo tra la passione e la fede, da cui deriva il monito di non abbassare mai la guardia.


Un altro dettaglio curioso si trova nella cripta, alla quale si accede dalla porta dietro l'altare della navata destra, scendendo alcuni scalini.

È consigliabile accendere preventivamente la luce, e se non dovesse funzionare avere con sé almeno una torcia, altrimenti non si riesce a vedere nulla. Nella colonna quadrangolare che sorregge il basso soffitto si trova un'incisione raffigurante il quadrato iniziatico con un punto centrale ben marcato, che fa pensare al centro in cui convogliano le energie terrestri, ovvero il centro dell'Universo.


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