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Sant'Annapelago, frazione di Pievepelago (MO) - Chiesa Parrocchiale - Emilia Romagna

In questo luogo si racconta una leggenda dove il protagonista è proprio l'amore di due giovani, talmente innamorati che il loro amore si diceva avrebbe sollevato d'umore ogni abitante della località, ma come in ogni leggenda esso è legato alla tragedia... #tuttitaly


Nell'alta Valle del Pelago vicino al crinale dell'Appennino Tosco-Emiliano, sorge Sant'Annapelago, in provincia di Modena, a 56 km dall'aeroporto di Pisa Galileo Galilei (PSA), il più vicino.


Sant'Anna Pelago è un vivace centro turistico sia invernale che estivo e si trova ad un'altitudine di 1170 m, nel cuore del Parco del Frignano.


La cittadina è provvista di alcuni impianti rinomati e un'area sciistica circondata da panorami splendidi.

Gli amanti dello sci e lo snowboard troveranno uno ski-lift

e due sciovie biposto collegate tra loro, con cui raggiungere i 1700 m di quota del Monte Albano, dove le piste sono adatte a vari livelli di preparazione.

Nel 2007 è stata realizzata una pista per lo sci nordico, utilizzabile anche di notte. La pista attraversa il paese e si estende per 3 km.

Eventi e feste

Ogni anno inizia con la Mascherata dell'Epifania, che si svolge il 5 gennaio e consiste in una tradizionale sfilata di personaggi in maschera. Questo evento è uno dei più originali e più antichi di tutto l'Appennino modenese.


Il 26 luglio si festeggia Sant'Anna, una festa religiosa fortemente legata alla tradizione culturale del paese.

Nel mese di settembre, per la Festa del fungo porcino si

svolge un concorso aperto a tutti che premia il fungo porcino più pesante.


Curiosità

Visto il lungo tempo di permanenza nelle osterie degli abitanti di Sant'Annapelago, usanza popolare degli stessi è quella di ordinare al bancone una "Cagnetta": in un bicchiere da osteria (220 ml) viene servita della birra chiara, allo scopo di assumere meno alcol ma nello stesso tempo avere sempre il bicchiere mezzo pieno.

Leggenda

Nella leggenda di Sant'Annapelago, il protagonista è l'amore, come in ogni storia popolare, legato alla morte e alla tragedia.

Trattasi di due giovani "talmente innamorati che il loro amore si diceva avrebbe sollevato d'umore ogni abitante della località". Eppure il giorno del loro matrimonio, lo sposo è stato trasformato in un pino altissimo e la sposa in un ruscello d'acqua che avrebbe per sempre nutrito l'albero. (fonte: modenatoday)


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