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Porto Viro e la sua Parrocchia (RO) - Parco Regionale Veneto del Delta del Po - Patrimonio UNESCO - Veneto

Situato al centro del Delta del Po, prende il nome dal luogo dove fu realizzato il taglio del fiume, la grande opera idraulica del Taglio di Porto Viro (1599), da cui conseguì la deviazione del corso del fiume, nella Sacca di Scardovari... #UNESCO #tuttitaly

Porto Viro e la sua Parrocchia (RO) - Parco Regionale Veneto del Delta del Po - Patrimonio UNESCO - Veneto

Situato nel Delta del fiume Po, il comune di Porto Viro fu istituito per la prima volta durante il regime fascista nel 1928, con il nome di Taglio di Porto Viro. Prende dunque il nome dal luogo in cui venne realizzato il taglio del fiume, la grande opera idraulica del Taglio di Porto Viro (1599), da cui consegue la deviazione del corso del fiume verso est, nella Sacca di Scardovari, per fermare il progressivo interramento della laguna.


Il territorio si trova in parte sotto il livello del mare e include diverse spiagge e molta campagna, fertile per la sua natura alluvionale.

Storia

Il primo insediamento sul territorio viene fatto risalire al 1000 a.C. Sotto il dominio di Adria, ne seguì tutte le vicissitudini, passando per il controllo dell'etruschi, dei greci e dei romani.


Durante l'epoca medievale, la zona subì uno sconvolgimento per la rottura degli argini del Po. In questo periodo, la Repubblica di Venezia la pose sotto il controllo del Castello di Loreo.

Qui i due nobili veneti Donà e Contarini costruirono le loro ville, e intorno ad esse si svilupparono i borghi di Contarina e Donada.


L'arrivo degli Asburgo portò alla bonifica e alla costruzione delle fornaci, che ancora oggi caratterizzano il territorio del basso Polesine.

Nel 1951, un'alluvione sommerse il Polesine per la rottura degli argini del fiume Po. L'evento causò una massiccia emigrazione.


Da vedere

Notevole la Chiesa della Visitazione di Maria Santissima, la parrocchiale di Donada, quartiere di Porto Viro dal 1995. L'edificio venne costruito nella metà del XIX secolo sulla precedente chiesa eretta nel 1727.

La facciata della chiesa è in stile neoclassico; l'interno presenta un'unica navata che termina con il presbiterio.


La chiesa conserva la Statua di San Giovanni Evangelista, opera seicentesca dello scultore veronese Guido del Moro.


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